Un anno fa nascevano Le Donne della Commedia

Un anno fa – nel giorno del Dantedì – iniziava il nostro progetto alla scoperta di Dante Alighieri e dell’universo femminile che ne costellò vita e opere. E così, dopo mesi di studio, preparazione e organizzazione, Le Donne della Commedia hanno fatto il loro esordio. Da quel giorno ne abbiamo fatta di strada! Non è stato sempre facile, ma ogni volta era comunque un’emozione e una soddisfazione.

Grazie a chi ha reso tutto possibile e ha creduto in noi diventando un collaboratore fedelissimo:

Riccardo Starnotti che ci ha spronato a condividere il nostro progetto con tutti

Marta Signi e il suo amore per la Natura, soprattutto quella casentinese e morbida degli asinelli

Marta Manetti, pittrice di Borgo San Lorenzo, che ci ha reso anche opere d’arte, illustrando i nostri personaggi e la Firenze medievale che un tempo fu del Sommo Poeta

Elena Petrioli, guida turistica sapiente e soprattutto tanto simpatica! Una collega che ci ha aiutato e ha condiviso con noi alcune bellissime esperienze

Donata Petracchi che ha condiviso con noi il suo amore e il suo sapere relativo all’ambiente e alla natura

Serena Pinzani che non si stanca mai di noi

il Museo Casa Di Dante che ci ha mosso alla conoscenza di Dante e ci ha ospitato a più riprese dando vita ad eventi riuscitissimi ed entusiasmanti.

Un grazie infinito poi va, ovviamente, a tutti coloro che ci hanno seguito e sostenuto tra Firenze, il Mugello e il Casentino! Ma non possiamo dimenticarci di…

WikiPedro, il burlone fiorentino, che ci ha scelto per fare un po’ di risate in puro stile dantesco!

È stato un anno intenso, ricco di avventure nonostante gli eventi spiacevoli dovuti alla pandemia! Ovviamente il nostro cammino non si ferma qui: continuate a seguirci!

Fiera di Ottobre 2021 – Dicomano

La scorsa settimana in occasione della Fiera di Ottobre di Dicomano, siamo state nel piccolo paese del Mugello per due eventi, uno dedicato ai più grandi, uno per i più piccoli.

La Fiera, che ha subito l’arresto forzato nel 2020 a causa della pandemia mondiale da Covid-19, è tornata quest’anno con tutta la sua allegria e voglia di fare comunità! Il Comune di Dicomano in collaborazione con i negozi e le associazioni del territorio ha dato vita a un fine settimana di eventi per tutti i gusti.

Tra le varie attività anche noi, le Donne della Commedia. Venerdì 8 alle ore 17:30 eravamo nella Sala del Consiglio del Palazzo comunale (Piazza della Repubblica) per un evento – Dante in Mugello: l’esilio e la scrittura della Commedia -dedicato al legame tra Dante Alighieri e il territorio del Mugello, nonché al suo periodo da esule e alla stesura della sua opera universale, la Divina Commedia. Sabato 9, invece, dalle 16:30 alle 18:30 siamo state in piazza per far divertire bambine e bambini con un laboratorio creativo Alla scoperta di Dante e del Medioevo.

Di seguito alcuni istanti di questi due appuntamenti!

Ringraziamo il Comune di Dicomano e l’organizzatrice della Fiera Serena Pinzani,
nonché tutti i partecipanti che ci hanno ascoltato e fatto compagnia! Alla prossima!
Un ringraziamento speciale, inoltre, va a Claudio Greinschgl per le foto.

Il santuario della Verna tra arte, natura, spiritualità e storia

Da praticamente ogni zona del Casentino, la valle che per il nostro Sommo fu prima, nel 1289, teatro della Battaglia di Campaldino a cui egli stesso prese parte, poi luogo di accoglienza durante l’esilio a partire dal 1302, è visibile il profilo del Sacro Monte della Verna, quel crudo sasso intra Tevero e Arno che il Poeta cita nella Commedia (Par. XI, 106). Un profilo inconfondibile, divenuto ormai un punto di riferimento geografico e visivo per tutta la vallata casentinese.

Ve ne avevamo già parlato… ma oggi aggiungiamo qualcosa di nuovo!

Un luogo affascinante per la sua conformazione geologica, che, si credeva, fosse venuta a determinarsi in seguito al terremoto scaturito nel momento della morte di Gesù sulla Croce, ma non solo. Vi abbiamo raccontato domenica scorsa (qui l’articolo) del mistico legame tra San Francesco, che qui ricevette la sacre stimmate, e La Verna. Abbiamo anche accennato al fatto che il Santuario si trova immerso nella Foresta secolare all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Potrete ben capire, quindi, come questo luogo doni, in una maniera unica a chiunque vi acceda, esperienze che hanno a che fare con la spiritualità, con la storia, con la natura e, infine, anche con l’arte figurativa. All’interno degli ambienti del Santuario, infatti, vi è un’altissima concentrazione di terrecotte invetriate della scuola dei Della Robbia

I della Robbia al Santuario della Verna

Similmente nella chiesa et in altri luoghi del Sasso della Vernia fece molte tavole che si sono mantenute in quel luogo deserto, dove niuna pittura neanche pochissimi anni si sarebbe conservata” (Giorgio Vasari, Le Vite, Vita di Luca Della Robbia).

I Della Robbia, infatti, dal 1479 al 1500 realizzarono per il Santuario opere di notevole qualità.

La Cappella di Santa Maria degli Angeli

La Cappella di Santa Maria degli Angeli, uno degli ambienti che costituiscono il primo nucleo del Santuario, voluta e fatta costruire dallo stesso San Francesco in seguito alla donazione del Sacro Monte da parte del Conte Cattani, ospita tre di queste opere. Ai due lati del tramezzo sono posizionati due rilievi raffiguranti: il primo, la Natività con San Francesco e San’Antonio; il secondo, il Cristo in Pietà tra la Vergine e San Giovanni. Entrambi sono opera di Andrea Della Robbia e del figlio di questo, Luca II Bartolomeo detto “Il Giovane”, e vengono datate tra il 1490 e il 1493. Al di sopra dell’altare, invece, si trova il grazioso dossale, raffigurante l’Assunta che dona la sua sacra cintola a San Tommaso, tra i Santi Gregorio, Francesco e Bonaventura, attribuito al solo Andrea della Robbia e realizzato intorno al 1488.

Andrea della Robbia, Natività, terracotta invetriata, Basilica.
Fonte immagine.

Le decorazioni della Basilica

Nella Basilica, costruita grazie al contributo dell’Arte della Lana della Lana della Repubblica fiorentina, sotto la cui amministrazione si trovava il Santuario dalla metà del XV secolo, troviamo, partendo dal lato destro, vicino al portone di ingresso: il rilievo con la Madonna del Rifugio, opera della bottega di Andrea della Robbia; proseguendo sul lato destro, nella cappella della Natività si trova l’omonima opera di Andrea datata al 1479; ancora di Andrea della Robbia sono le due figure dei Santi Francesco e Antonio Abate, poste ai lati del presbiterio; e ancora, a sinistra del presbiterio, troviamo la cappella dell’Ascensione, dove è conservata l’imponente opere di Andrea e del figlio Luca.

L’Annunziazione e molto altro

Ma il capolavoro presente alla Verna del maestro della terracotta invetriata è probabilmente l’Annunciazione, collocata sul lato sinistro della Basilica nell’omonima cappella, gemella di quella della Natività.

Andrea della Robbia, Annunciazione, terracotta invetriata, Basilica.
Fonte immagine.

Proseguendo verso il corridoio delle Stimmate troviamo un rilievo in maiolica dipinta di Santi Buglioni raffigurante la Pietà tra i Santi Giovanni Evangelista, Maria Maddalena, Francesco, Michele Arcangelo, Antonio da Padova e Girolamo e databile al 1525-1532.

Infine, nella Cappella delle Stimmate, fatta costruire attorno al 1260 dai Conti Guidi di Poppi, nel luogo dove avvenne il miracolo, sopra alla porta di ingresso, si trova un tondo di bottega di Andrea della Robbia, con la Madonna con Bambino benedicente, risalente agli anni 1480-1485.

Sulla parete di fondo, inoltre, è posta una monumentale pala centinata, raffigurante la Crocifissione, fra Angeli. Ai piedi della Croce sono collocate le figure della Madonna, San Giovanni, San Francesco e San Girolamo dolenti. L’opera fu eseguita nel 1481 da Andrea della Robbia.

Andrea della Robbia, Crocefissione, terracotta invetriata, Cappella delle Stimmate.
Fonte immagine.

Abbiamo così ripercorso idealmente l’itinerario delle robbiane della Verna, questo luogo di arte, natura, spiritualità e storia, che andrebbe visitato almeno una volta nella vita.

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Bibliografia

Barfucci, M.B., Il Monte della Verna: sintesi di un millennio di vita, Sacro Monte della Verna, La Verna, 1982.
Bargellini P., Pacifico B., Le robbiane della Verna, Sacro Monte della Verna, La Verna, 1988.
Bargellini P., Pellegrino alla Verna, Arezzo, Stamperia della Verna, 1937.
Cetoloni R., Santuario della Verna, La Verna edizioni, 2003.
Droandi A.M., Le terrecotte robbiane della Verna, Arezzo, 1956.
Piroci Branciaroli A., a cura di, La Verna: guida al Sacro Monte, Città di Castello, Edimond, 2000.
Sacchi C., La Verna il Santuario, Firenze, Octavo, 2000.
Recupero J, a cura di, Vasari G., Le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti, edizione giuntina del 1568, Roma, Editrice Italiana di Cultura, 1963.

Risorse online

Il Bel Casentino

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